Tra una cartellata e un pezzo di panettone/pandoro ci stiamo perdendo un’occasione… altro che chiacchiere!
Tra pochi mesi andremo ad eleggere un nuovo Sindaco e tutta la corte celeste.
È già partito il “totonomi”, ma col cavolo che ci stiamo ponendo la questione su cosa dovrà (o non dovrà) fare il nuovo Primo Cittadino.
Siamo troppo occupati a “posizionamenti strategici”, a “chiamate al voto” dei followers per assicurarci un posto in “tribuna pagata”.
La cosiddetta “Società Civile”, compreso il Terzo Settore Tranese che tanto ha contribuito al bene della Collettività, dorme tranquilla convinta che il nuovo Sindaco non potrà agire senza ascoltarla.
Quanto si sbaglia!
Con una classe politica locale che non cerca più sé stessa ma la pubblicità che la costruisce sui social, non vi è alcuna garanzia che il nuovo Sindaco tutelerà gli interessi della Comunità.
Infatti, senza un indirizzo preciso e una pressione costante da parte dell’opinione pubblica, il nuovo Primo Cittadino soddisferà soprattutto gli interessi dei propri sponsor che gli hanno garantito i voti delle truppe cammellate, favoriti dai tanti più propensi a rifugiarsi nell’indifferenza dell’astensionismo.
Per evitare che questo accada la Società Civile Tranese deve mobilitarsi per dire in modo chiaro e netto quale futuro vuole per la Città, evitando che dai soliti “Club della Birra” escano programmi elettorali farlocchi e fumogeni.
Altrimenti… che la melma ci sia lieve.