Torno sulla mia affermazione che, poiché le nostre Città hanno occupato abusivamente gli spazi naturali, è necessario invertire tale processo restituendo alla Natura quanto sottratto.

Quindi si dovrebbe, in maniera programmata e organizzata, valorizzare tutti quegli spazi disponibili piantando alberi, senza per forza creare piazze, piazzette o giardinetti.

Gli alberi sono molto più che arredo urbano: sono il nostro respiro quotidiano.

Ogni albero filtra l’aria che respiriamo, rinfresca le strade d’estate e ci regala ombra, silenzio e bellezza.

Spesso li diamo per scontati, ma senza di loro la città sarebbe più calda, più rumorosa e meno vivibile.

Le chiome verdi abbassano le temperature fino a 2-3 gradi, assorbono anidride carbonica e polveri sottili, offrono rifugio a uccelli e insetti impollinatori che tengono in equilibrio l’ambiente urbano.

Ma c’è di più: gli alberi fanno bene anche all’anima.

Camminare in un viale alberato o sedersi sotto un platano non è solo un piacere estetico, è un modo per ritrovare calma, ridurre lo stress e sentirsi parte di un luogo più umano.

Ecco perché prendersi cura del verde urbano non è un lusso, ma una necessità.

Piantare nuovi alberi (NO PALME!), proteggere quelli esistenti e coinvolgere la Cittadinanza nella loro tutela significa costruire una città più sana, accogliente e solidale.

Gli alberi non parlano, ma ci insegnano ogni giorno cosa significa vivere in equilibrio.

Sta a noi ascoltarli.

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