Se vi soffermate ad osservare via social oppure da vicino questi Politicanti locali, non potete che percepire un senso di desolazione.

Certo, non tutti sono uguali ed è giusto distinguere ed esaltare quei poche/i, pochissime/i, Donne e Uomini di spessore impegnate/i in “Politica” (quella vera e che persegue il “Bene Comune”, in rispetto di Valori ed Idee).

Purtroppo, oggi quello che io noto è che questi politicanti siano fondamentalmente poco preparati, arroganti e spesso maturano sentimenti di rancore.

Sulla mancanza di preparazione la colpa è molto dei Partiti o Liste Politiche, che abbracciando una concezione “mercantile” del consenso, hanno fatto uso ed abuso  delle regole del marketing, portando a trasformare l’elettore in un “consumatore”, che non dà più valore alla formazione amministrativa e Politica del candidato.

Pertanto, avendo i politicanti come bibbia la concezione “consumistica”, non mi meraviglio dell’astensionismo in continua crescita; in fondo da consumatori, se un prodotto non ci piace e/o soddisfa in termini di qualità/prezzo, ci asteniamo da comprarlo.

Invece, per quanto riguarda l’arroganza dei politicanti, questa non è insita nell’indole della persona (con l’eccezione del singolo caso), ma è frutto del marketing elettorale; infatti, se il politicante si è creato un proprio bacino elettorale in base ad un “acquisto”, non solo in termini di “dare/avere” ma anche in “campagne pubblicitarie” mirate (vedi populismo sui social e media), è chiaro che questo “pacchetto di voti” venga considerato una proprietà esclusiva.

Pertanto, la sicurezza nella rielezione, indipendentemente dal proprio comportamento o appartenenza ad una lista/partito, porta il politicante ad un atteggiamento “arrogante” sentendosi “intoccabile”.

Tale arroganza, ovviamente, viene favorita da una tornata elettorale segnata dall’astensionismo, dove minore è la platea degli elettori e maggiore è il peso specifico degli “elettori-consumatori”.

Infine, ma non ultimo per importanza, è il sentimento di rancore che spesso alberga in molti politicanti.

Tale animo rancoroso è spesso frutto di “estromissioni” dai “luoghi di potere”, causati non da fallimenti o errori del politicante ma da azioni di basso profilo per la conquista di privilegi economici e/o appagamento narcisistico nel ricoprire una carica, a cui spesso non si avrebbe diritto per mancanza di competenza e/o incapacità di varia natura.

Suggerimento: Pratichiamo sempre la Cittadinanza attiva e andiamo a votare, no da “consumatori” ma da Cittadini liberi e informati.

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